378 di 500 firme

Ursula von der Leyen, David Sassoli, Charles Michel, Christine Lagarde, Mario Centeno, Werner Hoyer, e tutti i rappresentanti nazionali ed europei disposti ad agire subito

Questa petizione è gestita da EU Resilience Collective

Testo della petizione

Le previsioni sono fin troppo chiare: il Covid-19 sta provocando una crisi economica senza precedenti e un'ondata di disoccupazione che sarà lunga, andrà superata in modo attento e sarà costosa da riassorbire. L'organizzazione internazionale del lavoro ha già annunciato per il 2020 una perdita di 12 milioni di posti di lavoro in Europa. Ciò metterà sicuramente a repentaglio i sistemi di benessere nazionale ed europeo. Sappiamo inoltre che una crisi sistemica e un'elevata disoccupazione portano con sé ulteriori rischi di declino democratico e una maggiore disparità. Siamo solo all'inizio dello tsunami ma agendo subito è possibile limitarne l'impatto.
Con la presenta lettera, vorremmo richiamare alla vostra attenzione una strategia di resilienza, ampiamente compatibile con le vostre idee e i vostri progetti quali il Green New Deal, la transizione digitale la società europea creativa e basata sulla conoscenza. Essa rappresenta un promettente futuro reale per l'Europa e per tutte le generazioni. I giovani in Europa hanno bisogno di prospettive di speranze per impegnarsi positivamente in futuro.
Anziché attendere il collasso, la nostra proposta è quella di trasformare il periodo di disintegrazione nel quale ci troviamo in un'opportunità ad imparare, formarci, innovare, costruire un giusto mondo post-crisi, elaborare progetti, predisporre la rinascita e orientare nuovamente l'economia verso un'economia verde, digitale e inclusiva. Non tutto sarà perfetto, ma le dinamiche eco-sistemiche che proponiamo sono destinate a portare a nuove forme di prosperità collettiva compatibile con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.
Investire massicciamente nella formazione e nell'istruzione darà inizio ad una dinamica molto virtuosa e orientata al futuro, arresterà l'esplosione della disoccupazione e contribuirà inoltre a riformare gli ecosistemi portatori di valori per renderli verdi e inclusivi.
 
In concreto, questo piano europeo di investimenti e di dinamiche di resilienza su vasta scala si svolge in tre fasi:
1 - Aiutare le società a dare lavoro al proprio staff inserendolo in programmi di formazione locali o a distanza per sviluppare capacità più avanzate, innovare e cercare nuove fonti di valore a basse emissioni di carbonio (economia circolare, cortocircuiti, potenzialità del digitale, nuove forme di contributo, ecc.);
2 - Aiutare i cittadini europei, sia occupati che disoccupati (per non dimenticare gli studenti) a sviluppare capacità "futuribili" con programmi di formazione, riformare figure professionali e prendere iniziative verso un mondo più sostenibile.
3 - Creare posti di lavoro e di formazione, dando così opportunità di lavoro immediato a disoccupati nonché a lavoratori indipendenti già vulnerabili.

Perché è importante?

In questo scenario, la popolazione sarà attiva, inclusa e rafforzata anziché restare in attesa, insicura, svalutata ed emarginata (modelli classici di disoccupazione).
Questa strategia promuove inoltre l'innovazione pedagogica verso formati ibridi e orientati al futuro combinando conoscenza, creatività, sperimentazione e elaborazione di progetti. In questo piano, all'apprendimento è stimolante e sembra un laboratorio dove alla conoscenza viene accompagnata all'esperienza. Oltre a scuole, università e centri di innovazione, terzi posti e centri culturali possono sviluppare queste offerte di formazione. Molti di questi già lo fanno e sono all'avanguardia nello sviluppare conoscenza comune. Sotto forma di prototipi, start-up, associazioni, piattaforme collaborative o eventi ad hoc, tali progetti diventeranno il motore della ricerca e cresceranno gradualmente con la risoluzione del Covid-19. La realizzazione di modelli economici sostenibili e innovativi comporta prototipi significativi.
Questa vigorosa dinamica societaria darà presto ad una nuova economia strutturale, circolare e immateriale basata sulla conoscenza e sulla creatività, convergendo verso il Green New Deal, totalmente compatibile con i valori emancipatori e educativi europei, diventando un nuovo obiettivo collettivo futuro. Con questa strategia, l'UE può rinnovare la propria economia politica diventando nuovamente una futura promessa per le giovani generazioni e per tutti.
Più concretamente, siamo convinti che la ripresa non può avvenire da sola e che un investimento massiccio in una formazione orientata al futuro ridurrà la disoccupazione più rapidamente in tempi e cifre. Alla fine tale approccio sarà più "proficuo" per i conti pubblici, per non parlare dei benefici sul clima e dei cittadini, di un guadagno di autonomia europea e la costruzione di nuova conoscenza comune per una prosperità condivisa.
Una rapida implementazione e distribuzione di fondi potrebbe essere effettuata tramite le piattaforme digitali (a livello europeo o regionale) per soddisfare la domanda e l'offerta di formazione e garantire che gli investimenti portino a posti di lavoro in loco.
Confidiamo in voi per agire subito e rimaniamo pienamente disponibili per aiutarvi affinché ciò accada!

 

Raphaële Bidault-Waddington, fondatore del LIID Future Lab, Parigi, liid.fr
In collaborazione con Marie-Hélène Caillol, presidente del Laboratorio Europeo di Anticipazione Politica (LEAP2040), Paris, leap2040.eu
 
Con il supporto di una crescente Resilience Collective europea:
- Daniel Amesz, president of AEGEE European Student's Forum, Belgium.
- Stéphanie Ampart, fairy activist for So Good Media, HiFlow Geneva and Synergie Family, France.
- Michel Bauwens, founder of the P2P Foundation, Belgium.
- Thomas Blettery, Eduction lead, Ashoka Europe, France.
- Lorraine de Bouchony, Founding president of Welcome Europe.
- José María Compagni Morales, Docensas SL, U, Spain.
- Mathieu Dardaillon, Talent activator, founder of Ticket For Change, France.
- Marie-Pierre Dequier, co-founder of CollectivZ and France Apprenante, France.
- Uffe Elbaek, founder of the KaosPilot School and the Alternative, Denmark.
- Antonino Galloni, economist, president of Centro Studi Monetari, Italy.
- Fabienne Goux-Baudiment, founder and president of ProGective, Paris, France.
- Anne Kjaer Bathel, CEO and Co-founder of ReDI, European Young Leaders (EYL) Network, Germany.
- Juan Laborda, Professor of economy and finance, Universidade Carlos III de Madrid, Spain
- Dan Luca, VP Strategic Innovation of EURACTIV group, and Associate professor at SNSPA, Bucharest, Roumania.
- Marco Moiso, vice-president of Movimento Roosevelt, Italy, UK, France.
- Cédric du Monceau, 1st Substitute in the Belgian European Parliament cdH/EPP, Belgium.
- Harald Neidhardt, CEO and Curator, Futur/io Institute, Germany.
- Marianne Ranke-Cormier, Franck Biancheri Network and president of #CitizensRoute, France.
- Claire Souvigné, director of Bachelor, American BBA & MSc /MBA programs, INSEEC Group, France.
- Gavin Starks, founder of Dgen, and previously the Open Data Institute, UK.
- Veronique Swinkels, Founder of Go-for-Good, NL.
- Astrid Szogs, Regionalmanagement Northern Hesse, MoWiN network and New Club of Paris, Germany.
- François Taddei, director of CRI (Centre de Recherche Interdisciplinaire), Paris.
- Adrian Taylor, Foresight to Strategy for Sustainability and Security in Governance (4Sing), Germany.
- Wim Veen, Em. Professor, Delft University of Technology, and founder of allyoucanlearn.eu, Netherland.
- Olivier Zara, fondateur de BrainShip collective intelligence academy, Montreal, Canada
- Maria Zei, Supervisor Movimento Roosevelt, Italy/France

Strategia originale di resilienza socio-economica pubblicata in La Tribune, 30 marzo, e in inglese su medium.com, 11 aprile,

Lettera Aperta su Euractiv, 15/05/2020 e  La Tribune, 27/05/2020 

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